Trattenere lo starnuto è pericoloso: tutti i rischi di un gesto da non ripetere mai più

Lo starnuto è liberatorio, ci sentiamo per qualche secondo meglio dopo averlo fatto, ma ci sono volte che tendiamo a trattanerlo. Vediamo insieme perché questa pratica che in molti fanno sia in realtà pericolosa.

Chissà quante volte ci è capitato nella vita di starnutire. Migliaia? Milioni? Chi può dirlo, tutto dipende da diversi fattori, tra cui i due scatenanti per antonomasia sono il raffreddore e le allergie. Queste ultime possono provocare delle vere e proprie raffiche di starnuti, quasi incontrollabili. Questo non è il periodo dell'anno in cui si scatenano le allergie più classiche, come quelle primaverili, che possono davvero essere così invalidanti da obbligare all'assunzione di farmaci. Il che non sempre è la soluzione definitiva al problema, rendendo oltretutto deboli e spossati.

Chi ne soffre però sa bene quanto sia faticoso continuare a starnutire ininterrottamente come se non ci fosse un domani. Tanto che spesso, proprio in questi casi, si tende a  trattenere il più possibile lo starnuto, sperando di interrompere la tortura. Ma non è mai un bene farlo, e vi spieghiamo perché.

Perché non devi assolutamente bloccare uno starnuto, questi sono i rischi

Quando si starnutisce si mettono in moto numerosi processi nel nostro corpo, accompagnati da azioni sia volontarie sia involontarie. Lo starnuto è attivato sempre nel nostro cervello a partire da uno stimolo esterno che finisce per sollecitare proprio l'unica azione che il nostro corpo ha a disposizione per liberarsi il più in fretta possibile e con efficacia da qualcosa che potrebbe ostruire in maniera pericolosa le vie respiratorie. Che succede dunque? Tutto il corpo con i suoi muscoli si prepara all'attacco. In questo senso possiamo descrivere i movimenti di alcune delle sue parti, come la chiusura involontaria delle palpebre, ad esempio, che avviene un modo del tutto naturale, in quanto lo starnuto può essere molto violento.

Aneurisma cerebrale.
Aneurisma cerebrale, una possibile conseguenza dello starnuto trattenuto.

Già solo questo dovrebbe essere sufficiente a capire perché bloccare uno starnuto sia così controindicato. Infatti trattenerlo potrebbe causare problematiche serie, in quanto non si fa altro che aumentare la pressione nei condotti nasali, rischiando di danneggiare i vasi sanguigni negli occhi, nel naso e anche nei timpani, oltre che nel cervello. Si parte da piccole lesioni intorno all'iride, ma il problema può diventare molto più grave se la pressione è talmente forte da compromettere i vasi sanguigni cerebrali, portando potenzialmente alla rottura di un aneurisma. In un caso di blocco dello starnuto successo a un ragazzo è stata riscontrara addirittura la rottura della parte posteriore della gola che ha causato al malcapitato forte dolore e difficoltà nel parlare e deglutire. Meglio quindi non trattenerli mai, sfogarli può letteralmente salvare la vita.

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